PAOLO ZANARDI

Insegnami
la trasparenza d'una poesia che scorra
profondamente nell'autunno,
la dolce morte dell'erba
in un lago di sole.
Raccontami l'atea quiete
della preghiera,
il religioso ondulare
di barche ormeggiate nella baia
in varia solitudine.
Insegnami
l'estremo confine dei baci

quelli infiniti, quelli
già dimenticati.

8 commenti:

  1. Commento di Lia Lotti:

    Non mi piace tanto Ormeggiate xchè allunga, xchè è una bellissima parola ma “barche ormeggiate” è comune, quello che si dice sempre.
    Anche ondulare, preferirei un sostantivo, il suono è bello, anche l’immagine, ma le barche perdono di incisività, se la tirano, la poesia mi piace sempre come una scultura, parole perentorie e inamovibili...

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  2. concordo in pieno con lia, però trovo che l'estremo confine dei baci sia un accordo strepitoso, molto affascinante, e si sposa bene con gli ultimi due versi:

    quelli infiniti, quelli
    già dimenticati

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  3. Lia, Paolo P., mi avete quasi convinto :-)
    Quasi quasi tolgo completamente la parte "ormeggiate nella baia". Cosa ne pensate?
    "Ondulare" invece lo lascerei.

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  4. Cioè farei così:

    Insegnami
    la trasparenza d'una poesia che scorra
    profondamente nell'autunno,
    la dolce morte dell'erba
    in un lago di sole.
    Raccontami l'atea quiete
    della preghiera,
    il religioso ondulare di barche
    in varia solitudine.
    Insegnami
    l'estremo confine dei baci

    quelli infiniti, quelli
    già dimenticati

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  5. Io farei così, con l'enjambement

    Insegnami
    la trasparenza d'una poesia che
    scorra profondamente nell'autunno,
    la dolce morte dell'erba
    in un lago di sole.
    Raccontami l'atea quiete
    della preghiera,
    il religioso ondulare delle
    Barche in varia solitudine.
    Insegnami
    l'estremo confine dei baci

    quelli infiniti, quelli
    già dimenticati.


    ma forse è un'idea molto personale, non insisto. insomma quello che cambierei è solo "delle" anzichè "di" barche. Va a sapere xchè, le personalizza, sono dei soggetti viventi, metafora di noi tutti.
    Comunque è bella, Paolo, incisiva, intnsa, immagini esatte e bellissime, sonorità appropriata alle idee, nessuna banalità linguistica e concettuale...
    ciao, lia

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  6. Poesia luminosa.
    Molto più fluida la versione senza l'ormeggio (secondo me, eh!)
    ciao
    rosaria (susy) fiore

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  7. "L'atea quiete della preghiera",è un riscontro intimo molto forte,molto più di quello della fede.
    Anche "l'ormeggiare delle barche" ha un fine compiuto nel contesto di descrizione e ricerca animista
    Una metafora di attesa,di quiete.Il voler gettare l'ancora per rimanere nel punto dove si ambisce ad una spiegazione.E' una poesia molto bella,

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  8. Una poesia credo nasca con le parole gia' tutte quasi perfette. E' un neonato con un suo corredo e nulla andrebbe toccato, se non qualche svirgolata...
    Da profana ho fatto poesie d'amore, lasciandomi guidare dai sentimenti. Quando sono andata a riaggiustarle per farle piu' belle agli occhi di chi poteva apprezzarle, ho stravolto tutto il senso. Anche le poesie hanno un carattere e lo hanno da subito, forte e chiaro.
    Un saluto e un augurio a tutti di buona estate.

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